16 mesi dopo Fukushima, Tokyo innesca la sua rivoluzione verde. Mentre il governo giapponese riaccende il primo reattore

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Kyoto, (TMNews) - Proprio mentre il governo giapponese riaccende il suo primo reattore nucleare dopo il disastro di Fukushima, la città di Tokyo innesca la sua rivoluzione verde per riportare il paese all'avanguardia nel settore dell'energia rinnovabile. Lo fa con nuove norme che obbligano le utilities ad acquistare energia prodotta da fonti rinnovabili. Insomma solare, eolico e geotermico anche se a prezzi più cari. E nell'attesa molte aziende hanno cominciato a darsi da fare. Come la compagna telefonica Softbank, che ha dato il via alla costruzione della prima fattoria solare nella città di Kyoto. "Dopo il terremoto e il disastro ho capito che come società non potevamo più accontentarci di comunicazione e produzione - afferma il direttore Masayashi per il quale - oggi elettronica e elettricità sono inseparabili". Nel 2010 l'energia solare prodotta in Giappone è stata un quinto di quella tedesca. "Se continuiamo ad investire in questo campo, entro 20 anni il solare non sarà solo la fonte più sicura e più pulita ma anche la più conveniente". Il ritorno al nucleare fortemente voluto dal primo ministro Noda, trova molti voci contrarie, come il sindaco di Kyoto: "La costruzione di questo tipo di parco solare con il suo sistema di distribuzione della potenza può fare della nostra città un modello per il resto del Paese". (immagini Afp)

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