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Spending review, primo sì alla Camera al dl, con 387 sì. Monti: Non manovra ma misure strutturali per eliminare sprechi

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Roma, (TMNews) - Via libera dell'Aula della Camera al decreto sulla spending review. I voti a favore sono stati 387, i contrari 20, le astensioni 47. Il provvedimento, modificato nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio, deve tornare in Senato per il via libera definitivo ed essere convertito in legge entro sabato prossimo, 7 luglio.Il provvedimento, che delinea la cornice dei tagli alla spesa pubblica del commissario Enrico Bondi è stato presentato alle parti sociali e agli enti locali dal premier Monti. L'operazione della spending review non è una nuova manovra di finanza pubblica ma l'assunzione di misure strutturali - ha precisato Monti - l'obiettivo del governo è di eliminare gli sprechi e non di ridurre i servizi. Si dovrà guardare per questo alle priorità rifuggendo alla politica dei tagli lineari. Il premier poi ha aggiunto che si sono aggiunte due esigenze: gli esodati e il terremoto che rendono la cifra molto più alta. Sindacati sul piede di guerra a cominciare dalla leader della Cgil Susanna Camusso ha accusato il governo di essere reticente e criptico."Manteniamo lo stato di mobilitazione delle categorie e continuiamo a dire che se continuano a fare interventi che sono tutt'altro di quelli che abbiamo bisogno. C'è bisogno di produrre occupazione, non disoccupazione".