L'altra faccia della green economy, Morales: è nuovo colonialismo. Il presidente boliviano: il capitalismo ci vuole suoi "rangers"

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Rio De Janeiro (TMNews) - "L'economia verde è una nuova forma di colonialismo per la sottomissione del nostro popolo e dei governi anti-capitalisti".E' l'altra faccia della "green-economy" secondo la prospettiva del presidente della Bolivia, Evo Morales all'indomani della conferenza sullo sviluppo sostenibile "Rio +20" in Brasile. "I paesi del nord - ha continuato Morales - sono sempre più ricchi mentre commettono orge di devastazioni delle fonti naturali e poi chiedono ai Paesi del sud di essere le loro "guardie forestali" povere. Vogliono imporci dei meccanismi per orientare e giudicare le nostre politiche nazionali. Pretendono di giudicare e punire l'utilizzo delle nostre risorse naturali con il pretesto della salvaguardia ambientale".Morales, primo presidente Indio della storia, ha ricordato ai presenti una frase famosa di Fidel Castro che recita: bisogna sradicare la fame e non l'uomo e ha insistitito nel mettere in guardai contro un certo capitalismo verde che "trasforma ogni albero, ogni pianta, ogni goccia d'acqua e ogni essere della natura, in merci sottoposte alle leggi del mercato". Infine ha rivolto un appello ai paesi africani a non privatizzare le proprie risorse naturali. "Le risorse naturali appartengono al popolo - ha detto - e non possono essere utilizzate come merce di scambio a livello internazionale".(Immagini AFP)

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