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Bruno Pellizzari rientrato in Italia: è stata dura ma sto bene. Il velista ha trascorso 2 anni nelle mani dei pirati somali

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Roma (TMNews) - Stanco, dimagrito e provato ma finalmente in Italia: dopo 2 anni di prigionia Bruno Pellizari, il velista italiano rapito in Somalia, ha potuto riabbracciare la madre all'aeroporto romano di Ciampino, dopo essere sbarcato dall'aereo di Stato che lo ha riportato in patria in seguito alla liberazione da parte dei suoi aguzzini, avvenuta giovedì 21 giugno. Lo skipper fu rapito da pirati somali il 26 ottobre 2010, insieme con la sua compagna di nazionalità Sudafricana, Deborah Calitz, mentre a bordo dello yacht "Sy Choizil" incrociava le acque al largo della Tanzania. Pellizzari, ex tecnico di ascensori con doppia cittadinanza, italiana e sudafricana, aveva scelto di mollare tutto per dedicarsi al sogno della sua vita: una lunga traversata in mare. Al momento dell'arrembaggio dei pirati a bordo c'era anche lo skipper britannico Peter Eldridge che riuscì a fuggire e dare l'allarme. Della coppia italo-sudafricana per molto tempo non si sono avute notizie fino all'ottobre 2011 quando a Pellizzari fu concesso di telefonare a casa. I pirati per la sua liberazione chiedevano 10 milioni di dollari ma il ministro degli Esteri, Giulio Terzi ha confermato che non è stato pagato alcun riscatto.

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