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    Tentano rapina in gioielleria nel cuore di Rimini arrestati giostrai

    Riposta
    altarimini

    per altarimini

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    Un 24enne e una 50enne residenti a Padova, giostrai, sono finiti in manette per tentata rapina aggravata in concorso. I due hanno cercato di fare il"colpaccio" alle 12 del 7giugno presso l'oreficeria Bandini di Via Gambalunga, il cui titolare è un 70enne di Rimini.

    Il 24enne in precedenza aveva effettuato sopralluoghi nel negozio, mostrandosi interessato ad un prezioso bracciale. Giovedì è tornato, chiedendo di vedere ancora una volta il gioiello e lasciando una caparra di 50 euro. Nel frattempo la sua complice è entrata a sua volta nel negozio, con la scusa di acquistare alcune cornici per foto. Ha appoggiato il copriabito e la borsa vicino al rotolo dei gioielli da cui il figlio 40enne del titolare aveva estratto il bracciale per il giostraio. Dopo qualche minuto il 70enne si è accorto che il rotolo, 1kg di oro del valore di circa 40mila euro, era sparito, e ha dato l'allarme al 113.
    La donna prima ha negato il furto e poi ha estratto 500 euro dalla borsa nel tentativo di corrompere il titolare. Alla fine, dopo una serie di tentativi, la donna con abilità e' riuscita ad attivare il meccanismo di apertura della porta e a scappare. A quel punto è iniziato il parapiglia davanti al negozio, in pieno centro a Rimini,senza che nessun passante intervenisse. Il 70enne si è lanciato sulla donna, strappandole la camicetta nel tentativo di bloccarla; il 24enne ha cercato di darle manforte, ma è caduto ed è stato bloccato dal 40enne, figlio del titolare. La rapinatrice è fuggita, abbandonando il rotolo pieno di gioelli: è stata bloccata poco dopo in Via Sigismondo da una Volante, prontamente intervenuta. La donna, in reggiseno, è stata a quel punto riportata in oreficeria e riconosciuta da padre e figlio.

    La Polizia di Rimini ha attivato le indagini, per individuare elementi attraverso cui attribuire ai due la paternità di colpi analoghi. Per questo le foto sono state trasmesse alle Questure di tutta Italia.

    "Al momento del colpo nel negozio c'eravamo solo io e mio figlio è stato meglio così - sottolinea il titolare del punto vendita - mia moglie é ancora scossa dopo le due rapine a mano armata che abbiamo subito nella vecchia gioielleria".