Giovani in fuga dalla Spagna per cercare lavoro. Nel primo trimestre hanno lasciato il paese in 27.000

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Madrid (TMNews) - David Rios è uno dei 5 milioni di spagnoli rimasti senza lavoro, dopo mesi di disoccupazione ha trovato un impiego ma è costretto a trasferirsi in Norvegia. E' un infermiere specializzato ed è stato assunto con un contratto di due anni in un ospedale. Paga: 3.700 dollari al mese, il doppio di quello che guadagnerebbe in Spagna. Per lui di profila dunque un futuro da emigrante, come in passato lo furono i sui genitori. "Mi hanno sempre detto che da emigrate sei un cittadino di terza classe, ma in realtà io non mi sento di prima classe neppure nel mio paese che non mi offre le opportunità di lavoro per cui ho studiato" spiega David.Nel primo trimestre del 2012 27.000 spagnoli sono andati all'estero, il doppio dello stesso periodo dello scorso anno. E sono molte le imprese internazionali di Germania, Brasile e Cina che ora assumono giovani spagnoli disoccupati. "Le aziende sanno che qui con la grave crisi in atto possono trovare forza lavoro qualificata come ingegneri che hanno tutti i requisiti necessari" spiega una manager di una società di ricerca del personale.Quella che è considerata la generazione di spagnoli meglio preparata della storia ora è costretta a fare i bagagli e a cercare lavoro all'estero. Il sogno della supremazia spagnola sembra quindi spezzato anche nelle prospettive dei suoi abitanti più giovani e qualificati.

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