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    Usa, droni che "agiscono" in autonomia: arriva il robot squadron. Un reparto della Us Air Force studia il futuro impiego operativo

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    askanews

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    Usa (TMNews) - Dimenticatevi le scene dei combattimenti aerei in stile "Top Gun", la nuova frontiera nella guerra delle forze aeree sono droni completamnete automatizzati, in grado di comunicare tra loro come questo prototipo, all'apparenza del tutto simile a un giocattolo, che l'aeronautica militare americana sta testando presso la Wright Patterson Air Force Base in Ohio. "Quello che proviamo a fare - spiega il tenente colonnello ken Fisher - è utilizzare la precisione della navigazione satellitare anche in luoghi chiusi o schermati come le metropolitane, dove di solito il Gps non funziona. Per farlo ci 'agganciamo' ad altri tipi di segnali come quelli dei cellulari o le stazioni radio: in questo modo i droni sono in grado di determinare la propria posizione anche senza il segnale del Gps".I test si svolgono su piccoli droni ma anche su aerei più grandi. Lo scopo è renderli autonomi, in grado di agire come un qualunque altro squadrone della forza armata sia con robot di terra, come questi, in grado di riconoscere forme e colori e intervenire di conseguenza, sia con droni aerei. "Uno dei robot ha una telecamera in bianco e nero - conclude lo'ufficiale - può trovare questo tubo ma ha bisogno che qualcun altro gli dica di che colore è per capire come intervenire. Allora subentrano gli altri per riconoscere il colore e per rimuovere il potenziale oggetto pericoloso, ad esempio il tubo rosso. Poi se c'è bisogno di una perlustrazione aerea, interverrà il quadricottero. Tutto in perfetta autonomia".Questo squadron di droni potrebbe essere utilissimo nei teatri operativi, ad esempio per scovare eventuali Ied, le bombe improvvisate. Per ora lavorano solo in questo laboratorio ma la speranza è che presto possano essere utilizzati per salvare vite umane.