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    Alicia, la nuotatrice che vuole vincere in vasca l'epilessia. Ques'anno potrà gareggiare alle Paralimpiadi di Londra

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    askanews

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    Roma, (TMNews) - A vederla svolgere il suo lavoro part-time in questo negozio nel centro della Francia, è difficile immaginare che Alicia sia una sportiva che prenderà parte alle Paralimpiadi di Londra. Epilessia e dislessia le hanno causato gravi difficoltà di apprendimento sin dalla prima infanzia. Ma questo non le ha impedito di competere a livello internazionale in piscina. A 22 anni è già stata campionessa di Francia e del mondo nei 50 metri rana tra gli atleti con disabilità intellettiva: categoria esclusa dai Giochi Paralimpici di Sydney 12 anni fa. Quest'anno, a Londra, la disciplina è stata riammessa ma solo per gli sportivi con un quoziente d'intelligenza sotto il 75. Alicia, che rientra in questo profilo, si allena duramente: semplicemente perché quando è in acqua, a lei della sua disabilità importa poco: "Tu non sei giudicato, sei te stessa. Non c'è differenza tra le persone non disabili e noi". Per il suo allenatore, Bernard, gli obiettivi sportivi devono essere bilanciati con l'organizzazione della sua vita quotidiana. "Quello che mi preoccupa è il dopo. Abbiamo bisogno di pianificare un ritorno alla vita quotidiana in modo da evitare un passaggio improvviso dal livello più alto a quello più basso della società". Fino ad allora, però, l'attenzione è tutta sulla qualificazione ai Giochi di Londra di settembre. (immagini Afp)