Sisma Emilia, dopo i crolli la paura: le voci da Cavezzo. Viaggio tra chi una casa ce l'ha ancora ma non vuole abitarci

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Cavezzo, (TMNews) - A Cavezzo nel Modenese, cuore del sisma che ha messo in ginocchio l'Emilia, oltre alle macerie dei vecchi edifici c'è una città che ha resistito alle scosse. Molti palazzi residenziali sono rimasti in piedi, ma sono vuoti: chi li abita sa di essere tra i fortunati, però ora ha paura, e la notte preferisce trascorrerla altrove. "Io sono fortunata perchè la mia casa è rimasta in piedi. Vado in casa faccio le cose, poi scendo giù e di notte dormo sulla macchina"."Sono buone, hanno tenuto. A noi è andata bene abbiamo subito dei danni, ma tutto sommato..."Se ci si sposta dalla zona residenziale verso la parte industriale, però, la potenza distruttiva del terremoto appare in tutta la sua evidenza. Qui una volta fatta la conta dei danni fin da subito sono iniziati i lavori di messa in sicurezza degli edifici. Mohmammed Mouhalhal ci racconta cos'è per lui ora vivere qui. "Non dormiamo, sempre coi pensieri e la paura. Non abbiamo neanche i bagni nei posti dove siamo".Mentre la terra continua a tremare si versano lacrime per questa "strage di operai" che la mattina del 29 maggio erano ai propri posti in fabbrica a guadagnarsi lo stipendio. E retoricamente ci si chiede se tutto questo non poteva essere evitato.(immagini AFP)

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