A Grief Camp tra i bambini orfani dei soldati di guerra americani. Oltre 500 bambini partecipano all'iniziativa, insieme a genitori

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Roma, (TMNews) - Caleb ha 11 anni, ha perso il padre, il capitano pilota Cartize Durham, in un incidente aereo avvenuto in Italia più di quattro anni fa. Come lui ci sono altri 500 bambini che hanno partecipato quest'anno al "Good Grief Camp", una sorta di campeggio di quattro giorni per i figli dei soldati morti nelle guerre in Iraq e Afghanistan.In tutto 1.200 persone tra bambini, genitori e altri familiari, hanno preso parte all'iniziativa, organizzata dal Programma di assistenza per i sopravvissuti a tragedie. "Ho portato qua i miei figli cinque mesi dopo la morte di mio marito, perchè volevo che sapessero che non sono gli unici bambini ad aver perso un genitore. Volevo che sapessero che c'è un luogo dove possono andare e trovare altri bambini, che sono normali e dove poter parlare di ciò che è accaduto. Siamo qua tutti per le stesse ragioni", racconta questa donna. Il progetto coincide con il "Giorno della memoria" dei veterani e si ripete ogni anno dal 1994, con seminari per gli adulti e campeggio per i bambini. "Grief non è un luogo per malati di mente, nè per chi ha problemi psicologici. E' un modo per rispondere a una ferita al cuore per chi ha perso una persona cara", spiega questa assistente. Ma è nelle parole di Caleb, il vero senso del progetto:"Grief insegna che nonostante sia morto tuo padre, o tuo marito, o un tuo familiare, tu puoi continuare a divertirti".

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