Storico voto in Egitto: prime elezioni libere in 5000 anni. Gli egiziani scelgono il loro nuovo presidente: urne aperte

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Il Cairo (TMNews) - Quindici mesi dopo la rivolta di piazza che ha portato alla destituzione di Hosni Mubarak, l'Egitto è chiamato a eleggere il proprio nuovo presidente, in un voto che i media internazionali definiscono le prime elezioni libere in 5mila anni di storia. Al di là dei calcoli cronologici, per altro suggestivi, resta il fatto che il voto dovrebbe finalmente mettere fine al complesso periodo di transizione politica guidato dalla giunta militare. E le aspettative tra la popolazione sono tante. "Sono molto emozionato e anche ottimista - spiega quest'uomo. Io credo che le elezioni decideranno il destino dell'Egitto. Per 30 anni siamo stati sotto un governo oppressivo, senza libertà né democrazia. Ora avremo più libertà".Qualcuno però manifesta anche perplessità e dubbi. "Sono preoccupato - spiega un altro cittadino del Cairo - Ho paura che i laici diranno che le elezioni sono state una frode, ho paura che gli islamisti possano a loro volta denunciare brogli. Spero che il presidente eletto consideri sia i laici si i fratelli musulmani e che tutti gli egiziani siano soddisfatti".Il voto delle donne, e la loro condizione, sono uno dei temi caldi del dibattito politico egiziano. "Non voglio - spiega una ragazza occidentalizzata - che si concentrino su un unico tema. Devono pensare alla politica, all'economia, all'educazione, perché tutti questi temi sono legati tra loro e sono quelli che permetteranno alla nostra nazione di riprendersi".Gli egiziani dunque sperano in un cambiamento, mentre il resto del mondo osserva la regolarità delle elezioni, su cui permangono delle incognite, come prima prova di maturità per l'Egitto del dopo dittatura.

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