Terremoto Emilia, nelle "zone rosse" dei centri storici distrutti. Da Finale a Bondeno, danneggiati palazzi, torri e chiese

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Milano, 21 mag. (TMNews) - Da gioielli dell'architettura a cumuli di macerie: i centri storici dei comuni a cavallo tra le province di Modena e Ferrara sono tra le vittime del terremoto che ha colpito l'Emilia e ha provocato sette morti. Centri storici che diventano "zone rosse" a Mirandola, Massa Finalese, San Felice, Sant'Agostino, Finale Emilia, chiusi dopo i crolli ripetuti dei palazzi più antichi.Tra le immagini simbolo del terremoto la torre dell'Orologio di Finale Emilia, sede del municipio, rimasta in piedi solo in parte dopo le forti scosse che si sono susseguite dopo la principale. Il centro storico di Finale è ferito, ci sono macerie dappertutto: al mastio della Rocca cittadina, nell campanile del cimitero monumentale, praticamente raso al suolo, alla Torre dei Modenesi, di cui è rimasta in piedi solo una facciata.Uno scenario simile si presenta per le strade di Sant'Agostino, dove si è aperta una voragine di venti metri sulla facciata laterale del municipio. Colpita anche Stellata di Bondeno: fuori e dentro la chiesa i segni evidenti del sisma, sui banchi impolverati e sommersi dai calcinacci, sull'altare, sui foglietti della messa pronti per la celebrazione di cresime e comunioni. I cittadini dei centri storici sono stati trasferiti nei centri di accoglienza allestiti in tutti i palazzetti dello sport o nei molti alberghi della zona.

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