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    Naufragio Concordia, al via il piano di rimozione della nave. L'isola libera entro febbraio 2013, costo 300 milioni di dollari

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    askanews

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    Isola del Giglio (TMNews) - Così il capo della protezione civile, Franco Gabrielli nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto di rimozione della nave Costa Concordia, naufragata sulle coste dell'isola del Giglio, in Toscana, il 13 gennaio scorso. Il consorzio italo-americano Titan Salvage-Micoperi ha messo a punto un piano di recupero complesso, il più grande mai tentato al mondo considerato il peso della nave, che costerà almeno 300 milioni di dollari.Come si vede in questa animazione, sul fondale del Giglio sarà sistemata una barriera di protezione dopodiché due gigantesche gru imbragheranno la nave con dei galleggianti. Entro febbraio 2013 o anche prima la Concordia dovrebbe poter essere rimorchiata via. Gianni onorato, direttore generale di Costa Crociere."Una volta che è stata rimossa, la nave sarà trasportata in un porto italiano, per la demolizione. Quello che faremo nei prossimi mesi sarà anche capire qual è il luogo più adatto anche sulla base del pescaggio finale della nave". Durante i lavori, hanno spiegato i responsabili, verrà assicurata la massima tutela dell'ambiente marino, dopo la rimozione la vegetazione verrà ripristinata e ci sarà un monitoraggio fino al 2018.(Immagini Afp)