Napoli, i disabili denunciano: la città non è accogliente. "Serve cambio di mentalità, centralità della persona"

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Napoli (TMNews) - Il Maggio dei monumenti a Napoli vuole essere un momento per aprire i tesori della città anche a disabili e anziani. Ma dietro i buoni propositi e gli slogan si celano ancora problemi di accessibilità, come denuncia Ileana Lepre, presidente dell'associazione Peepul, da sempre schierata dalla parte dei disabili. "Ancora quest'anno tutti gli edifici storici - spiega la signora - sono in gran parte non accessibili, perché non c'è questa cultura e bisogna cambiare la cultura e mettere al centro del turismo non la cosa, non l'oggetto, non il monumento, ma la persona". In particolare controversa la questione della Basilica di San Francesco di Paola. "E' dal 2003 - aggiunge la presidente - che combattiamo con il Comune affinché vengano realizzate delle rampe ai lati del colonnato. E' una soluzione semplice, gli architetti hanno ben chiare le idee, è economica e semplice non invasiva dal punto di vista dell'impatto all'ambiente e all'edificio storico".E a Napoli, come nel resto d'Italia, si rischia che le meraviglie culturali si riducano a semplici spot del Belpaese. "Ancora una volta - conclude Ileana Lepre - Napoli è vista come una cartolina, si promuove il panorama, la nostra storia, la nostra ricchezza culturale. Ma alla fine non è una città accogliente".

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