Cinisi ricorda Peppino Impastato 34 anni dopo il suo omicidio. Corteo in paese per ripercorrere i suoi famosi "100 passi"

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Cinisi (TMNews) - Eccola la "casa dei cento passi", quella in cui a Cinisi, in provincia di Palermo, risiedeva il boss Tano Badalamenti. È sempre lì, divenuta negli anni un simbolo della lotta alla mafia, grazie alle ironiche invettive urlate dai microfoni della sua radio Aut da Peppino Impastato, ucciso dalla mafia, a soli 30 anni, il 9 maggio del 1978. Trentaquattro anni esatti dopo quell'omicidio, Cinisi ha ricordato il suo baluardo della lotta alla mafia con una serie di eventi e iniziative e un corteo per le vie del paese. Tantissime le autorità, gli studenti, gli amici e le persone comuni venute da tutt'Italia a ripercorrere quei cento passi, resi famosi dal film di Giordana del 2000, che separano la casa di Impastato da quella di Badalamenti, condannato nel 2002 per l'omicidio del giovane."Peppino Impastato - dice questa donna - è una figura unica perché ha rotto con la famiglia, con il padre, da ragazzino a 15 anni, questo per lui è stato un trauma molto grosso quindi è fondametale la lezione che dà".Proprio nel giorno dell'anniversario, inoltre, la Regione Sicilia ha avviato le procedure per l'espropriazione "per pubblica utilità" del casolare dove Impastato fu ucciso.

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