La difficile vita in Grecia dopo due anni di austerity. Dina, studentessa, e Gerassimos, droghiere, alle prese con crisi

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Milano, (TMNews) - In un'altra vita Dina sarebbe sommersa da richieste di lavoro e Gerassimos il droghiere aspetterebbe pazientemente la pensione. In realtà i greci, con l'arrivo di nuove misure per l'austerity, sono piombati in un'angoscia profonda. Il negozio di Gerassimos non è certo in una delle zone più piovere di Atene eppure da quando sono stati varati i primi piani di austetità, ormai due anni fa, fatica ad arrivare a fine mese."I clienti che stavano economicamente meglio di solito spendevano 15 o 20 euro ma ora spendono solo il minimo indispensabile".Questo significa che si riducono i guadagni e l'orario di apertura diventa più lungo."Ora lavoro dalle otto del mattino alle dieci di sera, 14 ore al giorno, ed è una vera battaglia pagare le fatture, che sono aumentate molto"La disoccupazione per quest'anno potrebbe raggiungere il 20% e le previsioni parlano di una economia ancora in recessione.Dina è una studentessa e contemporaneamente fa la traduttrice, guadagnando appena 500 euro al mese."Ovviamente queste entrate coprono il minimo indispensabile: non verso i contributi, non guadagno abbastanza per farlo"Ciò nonostante Dina un paio di settimane fa ha deciso lasciare la casa dei genitori per andare a vivere fuori"Vivo costantemente nel timore di dover tornare a casa. Non sono così sicura di farcela da sola a lungo"Incertezze, rinunce, timori: in un Paese con oltre un milione di disoccupati anche quelli che hanno un lavoro non sanno cosa riserverà loro il futuro.

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