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    Prima italiana dell'"aereo di plastica": a Taranto il Boeing 787. Ultima tappa del "Dreamtour" con visita agli stabilimenti Alenia

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    askanews

    per askanews

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    Taranto (TMNews) - "Prima" italiana per il Boeing 787 Dreamliner: venerdì 4 maggio 2012 l'"aereo di plastica", com'è stato ribattezzato per la sua innovativa fusoliera costruita in materiali compositi, è giunto all'aeroporto di Taranto-Grottaglie, ultima tappa europea del "Dreamtour", partito lo scorso 22 aprile da Londra-Heathrow per poi toccare Manchester, Londra-Gatwich, Oslo e, appunto Taranto.La tappa italiana non è casuale, proprio a Taranto infatti hanno sede gli stabilimenti dell'Alenia-Aermacchi, l'azienda aeronautica italiana del gruppo Finmeccanica in cui si producono le sezioni centrali e posteriori della fusoliera.L'Italia è il paese cardine di una catena di montaggio mondiale che comprende 6 Stati, partecipa al programma "Dreamliner" realizzando il 14% del velivolo e impiegando circa 3mila persone (tra filiera e indotto) in tre diversi stabilimenti: oltre a Taranto, ci sono Foggia dove si costruiscono gli impennaggi verticali e Pomigliano d'Arco, nel Napoletano, dove si realizzano le attività di progettazione, le prove in laboratorio e la produzione di alcuni componenti strutturali.Lungo 56 metri con un'apertura alare di 60 e due motori subalari, il Boeing 787 rappresenta una nuova generazione di aerei di linea, più economici e soprattutto meno inquinanti e rumorosi. Grazie al fatto di pesare di meno, infatti, rispetto ai suoi pari-classe è in grado di consumare quasi il 20% di carburante in meno. Attualmente sono 6 gli esemplari volanti a fronte di 835 ordini da parte di compagnie di tutto il mondo. Capace di trasportare da 210 a 330 passeggeri a seconda della versione, ciascun esemplare costa tra i 121 e i 145 milioni di dollari.