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    Uganda, il difficile ritorno alla vita delle vittime di Kony. Spesso i bambini vengono allontanati dalle famiglie

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    askanews

    per askanews

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    Uganda, (TMNews) - Adye Sandy è ugandese e continua a vendere torte al mercato come il giorno in cui, appena 13enne, venne rapita da Jospeh Kony. E' diventata una delle tante spose schiave del leader dell'Lra, Lord' s Resistance Army, l'esercito dei bambini soldato che terrorizza gli abitanti dei confini ugandesi; Adye ha due figli, è stata liberata nel 2010 ed è tornata nel suo villaggio dove ora cerca di ricominciare la sua vita.Kony e le sue armate, portate alla ribalta da una campagna mediatica di denuncia di "Invisible Children", hanno rovinato la sua infanzia e quella di altre migliaia di bambini sequestrati per diventare schiavi sessuali o soldati.Per loro le difficoltà di tornare ad una vita normale sono enormi."Molti di loro scelgono di non tornare a casa per quello che hanno fatto con i ribelli - dice Betty Bigombe, ex ministro ugandese per la pacificazione del Nord - Le famiglie hanno paura, e molte donne sono state mandate via dai loro parenti che non volevano vedere i figli dell'assassino in giro per casa".Qualcuno ha cercato di uscirne reagendo, come Gaeton, ex rapito che ha fondato un'associazione per difendere le vittime di Kony e ora torna nella giungla per seguire le tracce dei suoi delitti, nella speranza di aiutare la giustizia a catturarlo.