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    Brasile, animali esotici vittime di un traffico troppo redditizio. Ogni anno dal paese sudamericano spariscono 38 mln di esemplari

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    askanews

    per askanews

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    Milano, (TMNews) - Piccoli uccelli canterini, are blu e gialle dell'Amazzonia, scimmie, tartarughe, serpenti, puma. Il traffico illegale di animali non risparmia nessuna specie in Brasile, neanche quelle in via di estinzione. Del resto le statistiche rivelano che è uno dei traffici più lucrativi, dopo quello della droga e delle armi."Un uomo e sua figlia erano in automobile quando la polizia li ha fermati: erano in possesso di questa lucertola e siccome la stavano portando via illegalmente, ce l'hanno portato qui, al centro" racconta Daniel Neves responsabile del Centro di selezione per gli animali selvaggi di Rio de Janeiro.Gli animali esotici, vittime di questo traffico, una volta intercettati dalla polizia vengono trasferiti in questo centro di Rio de Janeiro, prima di essere restituiti al loro ambiente naturale. Ma non tutti gli animali sono così fortunati. Del resto il traffico illegale ha un notevole il ritorno economico."Un'ara si può trovare per 300 reais al mercato nero. Ma costa 2.000 reais in modo legale. È questo il vero problema. La gente ama questi animali, c'è una grande domanda, ma l'offerta è scarsa ed i prezzi si gonfiano. Così la gente cerca quest'animali tra i trafficanti perchè sono molto meno costosi".Nel 2011, secondo i dati della ong Renctas, 38 milioni di animali esotici sono finiti vittime del traffico illegale: e il dramma, senza fine, è che il 90% di loro è morto durante il trasporto.