Ruoppolo - Racalmuto e mafia

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Racalmuto, il Comune sciolto per infiltrazioni mafiose, e perche' ? Dopo l'accesso antimafia e le indagini, ecco le conclusioni dei Commissari prefettizi, il Viceprefetto Nicola Diomede, il capitano dei Carabinieri Nicolo' Pisciotta, ed il capitano della Guardia di Finanza, Carmelo D'Andrea. Al Comune di Racalmuto e' stato riscontrato il pericolo di infiltrazioni mafiose. Vi sono delle irregolarita' negli appalti per lavori e forniture affidati dal Comune. Il carteggio e' incompleto, e peccano la tenuta degli atti e della documentazione amministrativa e contabile sulle aggiudicazioni. Gli appalti sono affidati anche a imprese legate direttamente o indirettamente agli ambienti del crimine organizzato di stampo mafioso. Sono citate la ditta Cedil e la ditta Euroscavi. La ditta Cedil e' della famiglia Cino di Racalmuto, ed e' stata sottoposta gia' a sequestro antimafia in riferimento ai beni di Nicolo' Cino e di Eduardo Cino. La ditta Euroscavi ha un capitale sociale di 105mila euro, diviso in parti uguali tra i fratelli Sferrazza, Calogero Eduardo, Giovanni e Vincenzo, tutti e tre soci amministratori. Un altro fratello, Giuseppe, nel 93, e' stato sottoposto alla sorveglianza speciale per un anno e 2 mesi con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. Un altro fratello, Alfredo Sferrazza, e' stato arrestato nell' ambito dell' inchiesta antimafia cosiddetta "Domino". Ebbene, altri favori sarebbero stati accordati dall' Amministrazione comunale di Racalmuto alle ditte Cedil e Euroscavi anche dopo gli arresti dei titolari o di familiari nel 2006 e 2007 per reati di mafia...

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