Ferrari conquista la Cina: secondo mercato del cavallino dopo Usa. Le auto di Maranello un "must" per la nuova classe ricca

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Cina (TMNews) - Mentre in Italia la "caccia all'evasore" sta facendo letteralmente crollare il valore di molte Ferrari di oltre il 50%, ci sono posti, come la Cina, in cui le blasonate vetture del Cavallino rampante sono considerate un "must": non uno status symbol di lusso ma un concentrato di classe, design e tecnologia, costoso certo, ma irrinunciabile per appassionati e collezionisti... che possono."Al popolo cinese piace guidare automobili in grado di dare delle forti emozioni - ha spiegato Amedeo Felisa, Ad della Ferrari, in occasione del Salone dell'auto di Pechino - e le nostre sono auto che "devi" guidare, è questa la differenza con altri tipi di vetture".Felisa ha sottolineato l'importanza per la casa di maranello del mercato cinese "Greater China - ha detto - è diventata il secondo mercato nel mondo per la Ferrari dopo gli Stati Uniti mentre in Mainland China nel 2011 abbiamo venduto 500 vetture con una crescita del 75% rispetto al mercato di riferimento che è cresciuto intorno al 65%".Numeri importanti per l'azienda italiana, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale che di sicuro non premia il mercato del lusso e delle supercar. Quello tra Maranello e Pechino, inoltre, è un idillio che dura ormai da 20 anni tanto che la Ferrari ha dedicato alla Cina un'edizione speciale della 458 Italia dotata di una livrea con tanto di dragone cinese.

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