Reggio Calabria - 'Ndrangheta, operazione contro la cosca Pesce, 7 arresti (18.04.12)

Pupia

per Pupia

628
294 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
http://www.pupia.tv - Reggio Calabria - 'Ndrangheta, operazione contro la cosca Pesce, 7 arresti. Operazione dei Carabinieri del Comando provinciale e del Ros contro la 'ndrangheta. Sette presunti appartenenti alla cosca Pesce di Rosarno sono finiti in manette, su disposizione del gip che ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, perche' ritenuti responsabili a vario titolo di trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori con l'aggravante mafiosa.

Le ordinanze seguono il decreto di fermo del 9 febbraio scorso emesso dalla Dda di Reggio Calabria ed eseguito nell'operazione 'Califfo'. Le indagini hanno permesso di accertare l'intestazione fittizia di due imprese penalmente rilevanti finalizzata all'elusione delle misure patrimoniali. Il provvedimento dispone il sequestro di beni per 1,5 milioni di euro.

Sono finiti in manette anche i fiancheggiatori del latitante Francesco Pesce (conosciuto come ''Ciccio Testuni''), considerato il capo della cosca omonima di Rosarno dopo l'arresto del padre e degli altri capi del sodalizio criminale, nell'operazione condotta dai Carabinieri questa mattina nel reggino.

Il 34enne aveva istallato telecamere di videosorveglianza davanti al suo covo per controllare gli accessi, non immaginando che, dopo il suo arresto, le immagini sarebbero state utilizzate proprio dai carabinieri per individuare i suoi fiancheggiatori. Il video e' stato inviato al Ris di Roma e cosi' e' stato possibile risalire alla rete di persone che hanno aiutato il reggente della cosca Pesce a sopravvivere nel bunker che aveva realizzato sotto un'autorimessa. Nel video si vedono i fiancheggiatori entrare con una busta nella porta della rimessa e uscire con una busta diversa.

Ci sono anche tre donne tra gli arrestati. L'accusa per gli indagati e' intestazione fittizia di beni per sfuggire ai controlli patrimoniali e il favoreggiamento del boss Francesco Pesce durante la latitanza finit

0 commenti