'Ndrangheta, il pm calabrese Lombardo parla dello scandalo Lega. Il magistrato della Dda di Reggio Calabria: indagine non chiusa

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Reggio Calabria (TMNews) - Il terremoto politico che ha travolto la Lega Nord, causando le dimissioni da segretario di Umberto Bossi, trae origine da lontano. Addirittura da un'indagine del 2009 sulla 'ndrangheta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria; proprio alcuni uomini vicini alle 'ndrine avrebbero avuto contatti con il tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito, uomo chiave in tutto lo scandalo che ha scosso il partito. In un'intervista esclusiva a TM News, il pm antimafia calabrese Giuseppe Lombardo spiega i particolari dell'inchiesta."Sappiamobene - dice - che il gitro d'affari delle mafie ammonta nel 2011 a 138 miliardi di euro è chiaro che quei proventi devono essere ripuliti per essere collocate sul mercato".L'intreccio tra documenti, indizi, piste e frammenti di altre indagini, ha permesso agli inquirenti di risalire ai tentativi della 'ndrangheta di fare affari anche attraverso il complesso sistema del finanziamento pubblico ai partiti. E qui entra in gioco il capitolo Lega Nord che ha portato al "passo indietro" del "Senatùr"."Certo - conlude il pm - ci si è resi conto che c'erano elementi che hanno giustificato le attività svolte dalle Procure di reggio Napoli, e MIlano e sono state tratte delle conseguenze".Le indagini sono solo all'inizio, c'è ancora tanto da verificare ma i magistrati si dicono certi che dal materiale sequestrato emergeranno le conferme delle accuse.

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