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    Technicolor, futuro grigio per l'azienda che colorò il cinema. Delocalizzazione e licenziamenti in Francia e in Italia

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    askanews

    per askanews

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    Milano, (TMNews) - "Cantando sotto la pioggia" e "Il Mago di Oz" furono alcuni dei capolavori che segnarono il dominio della Technicolor sul grande schermo, ma ora l'azienda che ha portato il colore nel cinema ha davanti a sé un futuro grigio. Nata negli Stati Uniti, è la divisione di un colosso che ha radici in Francia, si occupa di diversi settori - dalla postproduzione al broadcast - e rischia di essere smantellato sotto i colpi del digitale e della crisi."C'é una fabbrica a Angers in cui lavorano 350 persone che rischia di fermarsi, altri 150 impiegati stanno per essere delocalizzati a Pechino, bisogna fare qualcosa". Il delegato sindacale Martin Pouriadu guida una delle tante proteste di dipendenti Techcnicolor in Francia, dove almeno 1.100 persone rischiano di perdere il posto.La crisi ha investito anche l'Italia e la storica sede di Via Tiburtina a Roma di Technicolor devastata da tagli su tagli. E mentre l'azienda dà la colpa al digitale che ammazza la pellicola, i lavoratori danno la colpa agli scarsi investimenti in nuove tecnologie.