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    Guardia di finanza operazione droga contro traffico sostanze stupefacenti Fiumicino Tgroma Retesole

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    SERVIZIO DEL TGROMA DI RETESOLE Erano arrivati in forze nella Capitale, pronti ad immettere sul mercato la preziosa merce trasportata da oltre oceano. Sette i corrieri finiti in manette con l'accusa di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Per escogitare nuovi nascondigli per la droga si erano ispirati alle tecniche utilizzate dai kamikaze per occultare l'esplosivo. Cocaina ed eroina infilate sotto una guaina elastica che copriva le gambe, in piccoli panetti cuciti nei colli delle camicie e nelle tasche dei pantaloni o nei classici doppi fondi di borsoni e valigie. Modalità che, nonostante l'accortezza, non sono sfuggite all'occhio vigile della Guardia di finanza del comando provinciale di Roma e del personale di servizio di vigilanza anti frode dell'Agenzia delle dogane. I controlli allo scalo di Fiumicino hanno consentito di sventare l'ingresso in Italia di oltre sedici chili di droga, tra cocaina ed eroina purissime, che avrebbero fruttato sul mercato tre milioni di euro.