Speed-riding, tra sci e parapendio: per sportivi "no limits". Un piccolo paracadute consente di superare pendii più difficili

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Francia (TMNews) - Dallo snow-board, al bob, allo sci alpino gli sport invernali oggi sono più popolari che mai, ma non c'è limite alla fantasia e c'è chi inventa nuovi ibridi per provare sensazioni sempre più nuove ed estreme. E' il caso dello speed-riding: un po' sci alpino un po' parapendio, per essere davvero sciatori "no-limits"."Si può facilmente fare una bella discesa - spiega Cyrilde Pic, campionessa francese della specialità - la cosa carina è che mentre uno sciatore deve risalire, noi possiamo spiccare il volo e andare oltre."Quando il para-sciatore raggiunge un pendio dal quale non può proseguire la discesa, gli basta aprire la vela - un po' più piccola e manovrabile di un parapendio tradizionale - e lanciarsi nel vuoto puntando verso una pista più praticabile."Per chi non ha mai toccato un deltaplano o un parapendio - continua Cyrilde - penso che sia necessaria almeno una settimana di pratica. E' comunque utile continuare ad allenarsi in luoghi adatti, con una buona attrezzatura".Questo sport è nato solo 5 anni fa ma vanta già un gran numero di sostenitori. La stessa Cyrilde si sta preparando a un'impresa da guinnes: discendere i vulcani della penisola della Kamchatka, nell'estremo oriente russo."Il terreno è assolutamente grandioso lì - conclude - con discese di 2000 metri fino al il mare. E' davvero perfetto."

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