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Raffadali, operazione " Pit Stop " 11 arresti AGTV 12-11-2010.wmv

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I carabinieri del Comando provinciale della città dei templi hanno eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare, tra Agrigento, Catania e Raffadali, Reggio Calabria, Foggia, Reggio Emilia, nei confronti di un gruppo di persone ritenute responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Alcuni degli arrestati dovranno rispondere pure di possesso illecito di armi. Le indagini condotte dai militari della stazione di Raffadali e coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento, hanno consentito di assestare un duro colpo al mercato dello spaccio di Raffadali. L'attività è nata da alcuni dati info-investigativi acquisiti dai carabinieri nel corso di controlli su alcuni soggetti sul territorio di Raffadali. Determinanti ai fini dell'inchiesta si sono rivelati le intercettazioni ambientali e telefoniche. Lavoro investigativo eseguito anche con appostamenti e pedinamenti ed opportuni riscontri, con diverse decine di episodi di spaccio di droga. I carabinieri hanno accertato un vasto giro di affari. Nel corso dell'operazione sarebbero state sequestrate alcune quantità di droga e armi. Impegnati complessivamente nel blitz 70 carabinieri della compagnia di Agrigento, diretti dal capitano Giuseppe Asti, che si sono avvalsi dell'ausilio di un'unità cinofila. Eseguite diverse perquisizioni domiciliari e veicolari nei confronti degli indagati. Perquisizioni che hanno riguardato, oltre alle abitazioni di residenza, anche magazzini e altre costruzioni in uso alle persone indagate. Le indagini, durate circa un anno e coordinate dal procuratore capo, Renato Di Natale e dall'aggiunto Ignazio Fonzo, hanno accertato che le sostanze stupefacenti, cocaina ed hashish provenivano da canali di approvvigionamento di Catania e Palermo. Droga che veniva trasportata con le autovetture di proprietà degli arrestati o con pullman di linea. Una volta arrivata nell'Agrigentino la droga veniva spacciata soprattutto a Raffadali. Gli arrestati: Antonio De Juri, 31 anni di Cosenza e residente a raffadali, tradotto presso la casa circondariale di agrigento per detenzione e porto illegale di armi e munizioni ed esplosioni pericolose e cessione illecita in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina; Salvatore Russo, 32 anni di Raffadali, residente ad Agrigento, autotrasportatore, tradotto presso la casa circondariale di Agrigento per detenzione e porto illegale di armi e munizioni ed esplosioni pericolose e cessione illecita in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina; Leonardo Vecchio, 43 anni, di Como, e residente a Raffadali, tradotto presso la casa circondariale di Agrigento per detenzione e porto illegale di armi e munizioni ed esplosioni pericolose e cessione illecita in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina; Antonino Mazza, 38 anni, di Palma di Montechiaro, residente ad Agrigento, posto agli arresti domiciliari in Agrigento per detenzione e porto illegale di armi e munizioni;
Salvatore Curia, 23 anni di Catania, residente a Misterbianco, tradotto presso la casa circondariale di Catania piazza Lanza per cessione illecita in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, con recidiva specifica reiterata infraquinquennale; Michela Varoncelli, 38 anni, di Catania, residente a Misterbianco, tradotta presso la casa circondariale di Catania piazza Lanza per cessione illecita in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina; Emanuele D'Amico, 33 anni, di Catania, ivi residente, gia' recluso presso la casa circondariale di catania piazza lanza per altri motivi, (notificata ordinanza) per cessione illecita in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, con recidiva specifica reiterata e infraquinquennale; Massimo D'Amaro, 32 anni, nato a San Marco in Lamis (foggia) , residente a sannicandro garganico, posto agli arresti domiciliari in sannicandro garganico per detenzione illecita in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina; Pietro Sciarratta, 50 anni, di Raffadali, ivi residente, posto agli arresti domiciliari in raffadali per detenzione illegale di armi e munizioni; Luciano Russo, 35 anni, di Raffadali, residente a Ravenna, tradotto presso la casa circondariale di Ravenna per detenzione illegale di armi da guerra. L'undicesima persona è stata arrestata nella piana di Gioia Tauro, a Rosarno, in Calabria, Vincenzo Michelizzi, 45 anni, di Rosarno.

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