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    Dopo 64 anni svelato il mistero: trovato il cadavere di Rizzotto. I resti del sindacalista recuperati nelle campagne di Corleone

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    askanews

    per askanews

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    Corleone (TMNews) - Era il 10 marzo del 1948 quando il sindacalista 34enne della Cgil, Placido Rizzotto, fu fatto sparire a Corleone, dagli uomini del boss Luciano Liggio, che non tollerava la sua attività di contrasto alla mafia. Dopo 64 anni è stato svelato il mistero: i resti trovati nel 2009 in una foiba di 50metri Rocca Busambra, nelle campagne di Corleone, appartengono proprio a Rizzotto.Al riconoscimento si è arrivati grazie al riscontro con il Dna del padre Carmelo, riesumato nel 2010. Ora i resti di Rizzotto verranno restituiti ai familiari, come spiega il sindaco di Corleone, Antonino Iannazzo. "Il comune pensa di organizzare un evento per dare una degna sepoltura a Rizzotto - ha spiegato Iannazzo -. Un evento che va letto anche in relazione ai verbali del tempo, secondo cui Luciano Liggio avrebbe detto 'buttiamolo qui così nessuno lo trova più'. Non solo l'abbiamo ritrovato, e a riconsegnarlo ai familiari".Soddisfatto Placido Rizzotto nipote e omonimo del sindacalista ucciso: "Era triste vedere i parenti dei mafiosi, anche responsabili della morte di mio zio, poter andare a depositare un fiore sulla tomba dei loro familiari e noi invece non avere un luogo dove piangere le spoglie del nostro parente".Nella foiba di Rocca Busambra, definita dagli anziani del paese "cimitero dei corleonesi", sono state trovate altre ossa, sulle quali sono in corso indagini.