Agrigento, operazione su abusi commerciali AGTV 22-01-2011.wmv

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Negli ultimi mesi, il Comando della Polizia municipale di Agrigento ha svolto una articolata attività ispettiva e di vigilanza, diretta a rilevare, su tutto il territorio comunale, le diverse forme di abusivismo commerciale su area pubblica, in attuazione di uno specifico piano di contrasto del fenomeno dell'illecita occupazione di suolo demaniale, al fine di pervenire all'emissione dei provvedimenti amministrativi di ripristino dei luoghi, da parte dei competenti uffici del Comune. La suddetta attività si è resa necessaria in ragione delle diverse implicazioni che la problematica presenta, in ordine sia alla sicurezza stradale che all'esigenza di garantire il rispetto delle norme inerenti il commercio ed i vincoli urbanistici e paesaggistici, vertendo in tema di costruzioni amovibili per la vendita al dettaglio realizzate su suolo pubblico. Nel corso delle ispezioni, si è potuto constatare un significativo insediamento di baracche, la maggior parte delle quali adibite alla vendita al dettaglio di prodotti ortofrutticoli, collocate su area pubblica -- marciapiede e/o carreggiata -- accertando violazioni amministrative concernenti la normativa commerciale, e rilevando, altresì, ipotesi di reato in materia edilizia, in conseguenza dell'illecito ampliamento delle suddette strutture, rispetto a quanto espressamente autorizzato. Tale fenomeno, si è radicato nel corso degli anni, con l'insediamento di strutture temporanee, trasformatesi nel tempo in costruzioni "inamovibili", realizzate, in buona parte, in violazione sia dei regolamenti comunali che delle specifiche norme di legge che disciplinano il commercio, l'edilizia, l'occupazione del suolo pubblico. In tal senso, i servizi di polizia annonaria svolti dalle unità di questo Corpo, hanno evidenziato una rete di punti vendita (posteggi) sparsi su diverse aree pubbliche della città, proliferata in modo squilibrato e incontrollato, le cui costruzioni, spesso abusive, oltre a contrastare con il decoro urbano, costituiscono una fonte di notevole pericolo per la circolazione stradale, soprattutto per l'intralcio determinato al regolare transito veicolare e pedonale a causa delle inevitabili soste e/o fermate incaute degli avventori. A ciò vanno aggiunte le gravi carenze igienico-sanitarie, in relazione allo stato di conservazione degli alimenti, ed il degrado ambientale dell'area circostante, per il non corretto conferimento dei rifiuti, costituiti da scarti di ortaggi, involucri ed imballi, riversati sul suolo nelle adiacenze delle proprie baracche. Al riguardo, il Comando della Polizia municipale, constatata l'inefficacia delle sanzioni pecuniarie ha ritenuto di operare invece per giungere definitivamente al ripristino dei luoghi. Per questo, ha completato un'articolata indagine, inviando una copiosa informativa ai competenti Settori del Comune, per procedere, con urgenza, all'emissione delle ordinanze di ripristino dei luoghi, ove già non fatto, e di emettere i provvedimenti sanzionatori relativi all'attività commerciale, per la parte di rispettiva competenza, intervenendo, anche in danno (cioè d'ufficio), per la rimozione degli abusi per tutte quelle situazioni di accertata inottemperanza di provvedimenti ripristinatori già notificati. Mentre all'Autorità Giudiziaria sono state evidenziate le situazioni di violazioni edilizie costituenti reato. Si evidenzia che, in materia, anche il sindaco, Marco Zambuto " per le strade urbane, può ordinare l'immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese degli occupanti e, se si tratta di occupazione a fine di commercio, la chiusura dell'esercizio fino al pieno adempimento dell'ordine e del pagamento delle spese o della prestazione di idonea garanzia e, comunque, per un periodo non inferiore a cinque giorni". L'indagine è stata condotta da un Nucleo Speciale composto da ispettori dell'Annona e da personale della squadra edilizia, appositamente istituito da comandante, il cui coordinamento è stato affidato all'esperto commissario Pendolino. L'attività è consistita in una serie di mirati sopralluoghi nel corso dei quali si è provveduto materialmente a misurare le dimensioni delle baracche e a controllare tutta la documentazione amministrativa storica, rilevando numerosi casi di abusivismo totale. Si è scoperto che alcune baracche hanno ampliato abusivamente di 80, 100 mq. E pertanto i titolari sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per violazione edilizia.

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