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    Il vino affronta la crisi: 10 miliardi di fatturato nel 2011. Il Salone Vinitaly in programma a Verona dal 25 al 28 marzo

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    askanews

    per askanews

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    Milano, (TMNews) - Un settore in crescita, con un fatturato diretto di circa 10 miliardi di euro nel 2011 ed esportazioni pari a 4 miliardi: sono i dati sul mondo del vino in Italia, diffusi a Milano in occasione della presentazione della 46esima edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dedicato a vini e distillati, in programma dal 25 al 28 marzo a Verona con oltre 4mila espositori. Un settore che nonostante la crisi economica, e un calo dei consumi, da 50 a 42 litri pro capite in dieci anni, si mantiene tra i più positivi in Italia. Ettore Riello, presidente di Veronafiere: "Rispetto ai concorrenti principali, Francia in particolare perchè credo che ormai sia un one to one in questa direzione, siamo in termini di produzione superiori, oltre 42 milioni di tonnellate, mentre la Francia ha una qualità riconosciuta e in termini di fatturato superiore. Ma ci avviciniamo sempre più a questo grande colosso".La qualità dei vini italiani, dice Riello, è riconosciuta a livello internazionale. Tra i più rappresentativi quelli del Sud e delle Isole, specchio delle specificità del territorio: "E' un grande mondo, ma anche un grande mondo di nicchie dove certe categorie di prodotti possono avere un ruolo. Bisogna enfatizzare le specificità che ne sono la grande ricchezza. Stanno avando grande successo".Tra le novità di quest'anno il cambio delle date, Vinitaly si accorcia di un giorno, e si modifica il calendario aprendo al mondo della ristorazione, e il debutto di ViViT, rassegna dedicata ai vini biologici e biodinamici. In Italia sono 52mila gli ettari dedicati a questo tipo di produzioni, circa il 10% in Toscana, seconda la Sicilia.