A sorpresa Cremlino chiede revisione pena di Khodorkovsky. L'ex patron del gruppo petrolifero Yukos condannato a 13 anni

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Mosca (TMNews) - All'indomani dell'elezione alle presidenziali russe di Vladimir Putin, dal Cremlino è arrivata la richiesta revisione della condanna di Mikhail Khodorkovsky, nemico numero uno di Putin e in carcere dal 2003. E' stato il presidente uscente russo, Dmitry Medvedev, ad ordinare alla Procura la verifica della legittimità della sentenza di condanna. L'ex patron del gruppo petrolifero Yukos sembrava destinato a restare in galera sino al 2016, con il suo socio in affari Platon Lebedev: condannati a 13 anni ciascuno con l'accusa di appropriazione indebita di 200 milioni di tonnellate di petrolio e di riciclaggio di denaro. La decisione è stata presa dopo un incontro con esponenti dell'opposizione che il 20 febbraio avevano consegnato una lista di persone considerate "prigionieri politici". La difesa di Khodorkovsky infatti è molto scettica. "Potrebbe essere una soluzione puramente formale, senza significato, e può essere un segnale che il potere ha deciso di chiudere il caso contro Khodorkovsky e Lebedev affinchè cessi di turbare le autorità".

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