'Ndrangheta, Gratteri: Aquino catturato dopo 10 perquisizioni. Si nascondeva tra vari appartamenti, boss tradito da un sms

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Milano, 11 feb. (TMNews) - "Una cattura difficile, perchè lui era latitante nel suo territorio, dove aveva una copertura totale, e dove viveva in un complesso edilizio molto ampio, aveva a disposizione più appartamenti". Una cattura difficile: Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, racconta l'operazione che ha portato in manette Rocco Aquino, capo 'ndrangheta che si nascondeva nel sottotetto di casa a Marina di Gioiosa Jonica. Secondo gli inquirenti è il risultato di un gioco di squadra tra i carabinieri del II Reparto centrale del Ros, del gruppo di Locri e di Reggio Calabria, del reparto "Cacciatori" e dei magistrati della Dda. L'abitazione dove Aquino si nascondeva era stata perquisita più volte, a vuoto."Abbiamo fatto eseguire oltre dieci perquisizioni e la penultima è durata oltre 48 ore ininterrotte, squadre di carabinieri si sono alternate, eppure non sia riusciti a trovarlo sapendo che lui era dentro. Questa volta siamo stati più fortunati, io la paragonerei come difficoltà alla cattura di Morabito e Condello".La conferma che il boss si nascondesse nella villa di famiglia è arrivata grazie a un sms, inviato a una trasmissione televisiva e letto dai carabinieri, dove Aquino contestava l'espulsione dei due figli in una partita del Marina di Gioiosa Jonica, squadra di calcio che milita in promozione, di cui era stato presidente.

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