Camorra, qualcosa si muove: a Ercolano non vale più l'omertà. Il procuratore Cantelmo parla di una "rivoluzione culturale"

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Napoli (TMNews) - Nella lotta alla camorra si intravede una luce in fondo al tunnel. Dopo gli oltre 40 arresti di Ercolano, gli investigatori che combattano quotidianamente la criminalità parlano di una "primavera della legalità". Il procuratore aggiunto della Dda di Napoli, Rosario Cantelmo commenta così l'operazione contro il racket: "E' merito sicuramente delle forze dell'ordine e, in piccola parte, della procura. Ma soprattutto della società civile che ha cambiato mentalità, è una rivoluzione culturale davvero inaspettata. I commercianti sempre di più scelgono di stare dalla parte dello Stato e hanno rotto il muro di silenzio e di omertà".I commercianti vittima del racket hanno partecipato attivamente alle indagini, testimoniando e riconoscendo i camorristi anche nei confronti faccia a faccia, fenomeno pressoché inedito in Campania dove invece erano frequenti le denunce per favoreggiamento con aggravante dell'associazione mafiosa. Accanto ai segnali positivi, comunque, ce ne sono anche di preoccupanti, come il diffondersi delle "quote rosa" nelle organizzazioni criminali. "Ormai alcune donne sono strategicamente importantissime e ricoprono ruoli di assoluto rilievo nell'ambito delle organizzazioni". Da Ercolano, in ogni caso, arriva la sensazione che una riscossa contro la criminalità mafiosa sia possibile, anche se rimane da fare ancora molta strada.

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