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    Sanremo, Eugenio Finardi racconta il brano "E tu lo chiami Dio". Cantautore porta tema della spiritualità, circondato dai giovani

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    askanews

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    Milano, (TMNews) - "La partecipazione a Sanremo è stata casuale, io ho proposto la canzone come editore, l'ho proposta a vari cantanti come Morandi, che mi ha detto ma perchè non la canti tu e allora l'ho cantata io". Eugenio Finardi torna sul palco di Sanremo: il cantautore è in gara nella 62esima edizione del Festival con "E tu lo chiami Dio", uno dei cinque inediti contenuti in "Sessanta", il triplo cd in uscita il 15 febbraio, produzione esecutiva EFsounds per edel Italia su etichetta Cramps, che raccoglie i brani più rappresentativi della sua carriera. Il titolo dell'album viene dall'età del cantautore, che a luglio compirà 60 anni, la canzone affronta il tema della spiritualità. "In quest'epoca in cui il mondo si sta rimpicciolendo e gli uomini stanno trovandosi uno addosso all'altro, sta diventando un grosso fattore di divisione tra gli uomini. Io credo, da non credente, che invece la spiritualità sia una nostra necessità e un nostro privilegio, dovrebbe essere fattore di condivisione e non di divisione". "Se ne esce con un nuovo umanesimo, rimettendo l'uomo e non il profitto al centro di ogni cosa". Al Festival di Morandi e Celentano, Finardi porta un progetto dove i giovani sono protagonisti."Il progetto è pieno di giovani, mi sono circondato di ragazzi, il brano che porto a Sanremo è di una giovane autrice, Roberta Di Lorenzo, di cui sono l'editore, mi sembra che più largo ai giovani di così... Poi siccome la Siae da gennaio non paga più la pensione ai musicisti, noi anziani dovremo andare avanti per molto tempo".Secondo Finardi in Italia c'è sempre spazio per i giovani talenti. "Se qualcuno ha qualcosa di originale e vero da dire spazio ce n'è, il problema è che molto è già stato detto e sentito".