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    Palermo, la mummia della piccola Rosalia rischia di rovinarsi. Corpo spostato per studio, familiari portano il caso in tribunale

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    askanews

    per askanews

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    Palermo, (TMNews) - Rosalia Lombardo, nata il 1918, morta il 1920. Sono le parole incise nella targa che accompagna "la bella addormentata", la bambina di due anni morta e poi mummificata, conservata nel convento dei Cappuccini di Palermo. La mummia, famosa in tutto il mondo, nel dicembre 2011 è stata spostata dentro una teca hi-tech, a disposizione degli studiosi per le loro ricerche. Ora la sorella omonima della bambina, 86 anni, denuncia che la mummia è stata rovinata.La donna ha presentato denuncia per danneggiamento, diffamazione e truffa, la Procura ha chiesto l'archiviazione: dovrà decidere il gip. Il soprintendente ai Beni culturali, Gaetano Gullo, si difende: "Tutti gli interventi sono stati autorizzati, Rosalia è un bene culturale". Il contenzioso riguarda anche il ritorno economico dello sfruttamento dell'immagine della bambina, che i familiari dicono di non aver mai ricevuto.I genitori fecero imbalsamare il corpo di Rosalia dal professor Alfredo Salafia, che con sali di zinco, glicerina, formalina, e altri ingredienti, riuscì a preservare perfettamente la salma della bambina, morta per una malattia mai diagnosticata.