Aversa, in un museo l'orrore dell'ex manicomio criminale. Dalle macchine per l'elettroschock alle foto lombrosiane

TM News  Video
840
1.544 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Aversa, (TMNews) - Pesanti catene di ferro, apparecchi coercitivi simili a strumenti per la tortura e le macchine per l'elettroterapia, il famigerato elettroschock. Una galleria degli orrori conservata in un museo nell'Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa "Filippo Saporito", in Campania, che mostra a cosa andavano incontro i detenuti considerati pazzi e rinchiusi in quelli che tempo fa venivano chiamati manicomi criminali. La documentazione fotografica mostra decine di facce immortalate per archivio e nel nome delle teorie lombrosiane, diffuse nei primi anni del manicomio di Aversa, attivo dal 1876.L'ospedale, uno dei sei sparsi per tutta Italia, negli anni passati è stato più volte criticato per le condizioni disumane in cui venivano tenuti i pazienti e alla metà degli Anni '70 fu anche al centro di uno scandalo giudiziario, grazie alle rivelazioni di un detenuto. Attualmente ci sono circa 190 pazienti, quasi tutti per piccoli reati, alcuni addirittura ufficialmente liberi ma che non hanno altro posto in cui andare. Una situazione che durerà ancora per poco visto che il Senato ha stabilito che entro il 31 marzo 2013 gli ospedali psichiatrici giudiziari dovranno chiudere e tutti i detenuti trasferiti in strutture sanitarie regionali.

0 commenti