Shoah, Art Spiegelman: libri vitali per non ripetere gli orrori. Parla l'autore di "Maus", fumetto allegorico sull'Olocausto

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Milano, 27 gen. (TMNews) - Le storie salveranno il mondo. Parola di Art Spiegelman, leggenda dei comics e autore di "Maus", fumetto in cui racconta l'orrore dell'Olocausto unendo la potenza dei racconti di suo padre, sopravvissuto ad Auschwitz, alla poesia allegorica dei personaggi trasformati in gatti, i nazisti, e in topi, gli ebrei. "Maus", pietra miliare del fumetto d'autore, ha anche il merito di raccontare ai più giovani un tema storico così delicato, anche se per Spiegelman la questione è più complessa."Per me è importante che i bambini leggano. Non tanto che leggano 'Maus', ma in generale che leggano. Perché è appena cominciato il 'secolo del deficit d'attenzione'. Con tutte le nuove tecnologie, l'ultima cosa che si fa è mettere a fuoco. Invece i miei fumetti, molti fumetti in generale, richiedono una messa a fuoco reale"."Solo con la lettura - prosegue - si ha la possibilità di riflettere e di capire, di non restare solo a guardare una sorta di show di luci intermittenti che cambiano ogni tre secondi. E se non si impara a riflettere si possono fare cose molto stupide. I nazisti avevano interesse a bruciare i libri: e sapevano bene cosa stavano facendo".

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