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    Napoli, l'odissea del museo Madre tra proteste e speranze. La vita difficile dell'arte contemporanea in Campania e in Italia

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    askanews

    per askanews

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    Napoli (TMNews) - Non c'è pace per il museo Madre di Napoli, la cui chiusura sembrerebbe essere stata scongiurata, almeno per ora. Ma le prospettive non vanno oltre qualche mese. Per protestare contro questa situazione, nei giorni scorsi sono scesi in piazza i consumatori e i dipendenti della Fondazione Donnaregina, incatenati davanti al museo. Rosario Stornaiuolo, presidente regionale di Federconsumatori. "Una citta, una metropoli come Napoli è una città dove va consumata anche la cultura e quindi il Madre è importante per una città viva e culturale.Il direttore del Madre, Eduardo Cycelin, poche settimane fa dalla Triennale di Milano aveva spiegato a TMNews quanto è difficile occuparsi di arte contemporanea in Italia. E nella stessa sede il direttore aveva fatto le proprie caute previsioni per il futuro: "Io non sono ottimista, sono realista e sono impegnato nel far sì di portare a termine i nostri progetti, di resistere alle difficoltà che ci vengono incontro giorno dopo giorno". E il museo Madre prova ad andare avanti. Fino a quando al momento è impossibile prevederlo.