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    L'11 settembre di Jonathan Safran Foer diventa un film. A febbraio uscirà "Molto forte incredibilmente vicino"

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    askanews

    per askanews

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    New York (TMNews) - Se è vero che ancora oggi manca un romanzo che riesca a rielaborare in maniera complessiva quanto accaduto a New York l'11 settembre del 2001, è però indubbio che alcune opere sono riuscite quantomeno a parlare di quella tragedia con una voce diversa e interessante. E' il caso di "Molto forte incredibilmente vicino", romanzo di Jonathan Safran Foer che si fregia di un protagonista indimenticabile, il giovanissimo Oskar Schell, che nelle torri ha perso il proprio padre. Da quel romanzo, per molti versi unico e straordinario, ora il regista Stephen Daldry ha tratto un film, che uscirà in Italia a metà febbraio.Oskar è un bambino di genio, e di conseguenza anche molto strano, che elabora il lutto attraverso una ricerca sfibrante ma anche liberatoria delle tracce del padre. Troverà sulla sua strada tanto dolore, ma anche una nuova possibilità di pienezza e, perché no, di felicità. Un soggetto perfetto per un romanzo e una grande sfida per la trasposizione cinematografica che i tanti lettori italiani di Safran Foer potranno tra poco giudicare. Sperando che la magia del libro, anche grazie a Tom Hanks e Sandra Bullock, possa passare anche sul grande schermo. Ma il ruolo chiave, ne siamo certi, sarà quello del giovane Thomas Horn che impersonerà Oskar.