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    Costa Concordia, soccorritori: procediamo in condizioni difficili. Si lavora a rilento, paura per i movimenti della nave

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    askanews

    per askanews

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    Isola del Giglio (TMNews) - Dopo il disastro della Costa Concordia all'isola del Giglio si combatte ancora su due fronti: la ricerca dei dispersi e la messa in sicurezza per la nave. Fanno paura le 2.400 tonnellate di carburante che potrebbero finire in mare, anche se per ora sono saldamente contenute nella nave come ribadisce, Filippo Marini portavoce della Guardia Costiera. "Si sta velocemente valutando un piano per la rimozione, al momento non ci sono stati sversamenti".La messa in sicurezza della nave è necessaria anche per poter continuare la ricerca dei dispersi. Un movimento improvviso dell'imbarcazione ha fatto sospendere tutte le ricerche, già difficili come spiega Antonino Bileddu del gruppo di salvataggio."Siamo entrati nei varchi e scesi fino al ponte 3. All'interno non si vede niente, non vediamo le nostre mani. Si procede a tentoni, ci sono molti oggetti in bilico, è pericoloso".Nonostante le difficoltà il lavoro va avanti, mancano ancora molti dispersi e nessun'altra operazione, compresa quella di svuotamento del serbatoio, dovrebbe iniziare prima che abbiano finito il lavoro i soccorritori.