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    Costa Concordia, corsa contro il tempo per trovare i dispersi. La nave rischia di scivolare, si teme disastro ambientale

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    askanews

    per askanews

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    Isola del Giglio (TMNews) - Il relitto della Costa Concordia è riverso in mare come un gigante abbattuto da venerdì scorso, immobile, almeno in apparenza. In realtà il rischio che scivoli e sprofondi del tutto è reale. E non c'è mezzo meccanico che possa trattenere o fermare quelle oltre 100mila tonnellate di acciaio che rischiano di inabissarsi con un carico di 2.500 tonnellate di carburante. Sarebbe un disastro ambientale per questo tratto di mare che andrebbe ad aggiungersi alla tragedia delle vittime dell'incidente della Costa Concordia, una tragedia dai numeri ancora troppo incerti.Intorno alla nave c'è movimento continuo di uomini e mezzi per trovare i dispersi, dalla capitaneria di Porto ai Vigili del Fuoco, si cerca con elicotteri e sommozzatori nella speranza di ritrovare qualche superstite.Gli incursori della Marina hanno anche aperto due varchi nel relitto, tramite piccole esplosioni, per permettere ai sommozzatori di raggiungere parti della nave non ancora ispezionate. Il tempo sta diventando un fattore fatale, considerando anche il fatto che le condizioni meteo, finora favorevoli, stanno per peggiorare.