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    Dove vanno a morire i giganti del mare: i cimiteri delle navi. In India e Bangladesh i più grandi, inquinati e pericolosi

    Riposta
    askanews

    per askanews

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    India (TMNews) - Rottami adagiati nel fango, aria annerita da un fumo denso e pesante: in questo scenario post apocalittico vengono a morire le navi. Sono i cimiteri delle grandi imbarcazioni, petroliere, portaerei, enormi navi passeggeri arrivate a fine corsa o diventate inutilizzabili per avarie e incidenti. Queste immagini sono state girate da Greenpeace nel 2005 in India uno dei Paesi, insieme col Bangladesh, in cui ci sono i più grandi cantieri di demolizione al mondo. Altri sono sparsi per l'Asia e il Medioriente, fra Pakistan, Cina e Turchia. Si calcola che ogni anno circa 600 navi arrivino in questi cantieri dove vengono smantellate pezzo per pezzo per separare il materiale riutilizzabile dal resto. Sono fra i luoghi più inquinati al mondo, non solo cimiteri di navi ma anche di persone.Secondo il rapporto stilato nel 2005 da Greenpeace insieme con International Federation of Human Rights Leagues, centinaia di lavoratori perdono la vita ogni anno in questi cantieri: gli incidenti sono frequenti a causa delle misure di sicurezza inesistenti e i danni delle sostanze inquinanti sulla vita dei lavoratori negli anni sono incalcolabili. Ma l'Asia continua ad essere il più grande cimitero di navi al mondo: dal 2005 al 2025 si stima che ne verranno smantellate nel mondo oltre 50mila.