Haiti due anni dopo il terremoto, ricostruzione lenta e difficile. Ancora mezzo milione di persone vive nelle tendopoli

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Haiti (TMNews) - Sono passati 2 anni dal terremoto che il 12 gennaio del 2010 distrusse Haiti provocando oltre 200mila morti, abbattendo migliaia di abitazioni e lasciando una persona su 7 senza una casa. La ricostruzione è ancora uno degli obiettivi da portare a termine per il Paese: mezzo milione di persone vive tuttora nelle tendopoli e nelle zone in cui si vuole ricostruire il primo lavoro da fare è togliere tutte le macerie ancora per strada. Clarent Belizare fa parte dell'associazione 16/6 che sta tentando di far tornare a delle case vere gli abitanti di sei tendopoli."Una volta che abbiamo riportato le persone nei loro quartieri dobbiamo anche riqualificarli, costruire le infrastrutture e i servizi di base". Due dei sei campi sono già stati svuotati grazie ad un fondo di 98 milioni di dollari. Eppure anche il già complesso impegno per la ricostruzione non basta secondo il capo della missione delle Nazioni Unite Nigel Fisher."Quello che stiamo cercando di fare non è solo ricostruire dopo il terremoto o superare un'epidemia di colera. Tutti questi problemi si sono aggiunti agli altri di un paese strutturalmente a pezzi".

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