Arabia Saudita, via libera a commesse nei negozi di lingerie. Sostituiscono gli uomini, legge divide i cittadini

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Riyad, (TMNews) - Via libera alle donne nei negozi di biancheria intima: l'Arabia Saudita apre alle commesse, dopo decenni di chiusura, grazie a un decreto promulgato a giugno dal re Abdallah. I negozi hanno avuto sei mesi di tempo per sostituire i commessi con le donne. Una decisione che divide: Asmaa, che vive a Riyad, è critica. "Non penso ci sia una donna al mondo, che sia europea, statunitense, cinese, indiana o araba, che preferisca comprare i vestiti solo da una donna. Io critico per questo la legge, bisognerebbe mischiare i generi. Che differenza fa oggi se una donna compra gli abiti da un commesso o una commessa?". Di parere opposto Ahmed: "Ora mi sento più a mio agio quando vado in un negozio con mia moglie, penso sia una decisione giusta al 100% e la decisione dovrebbe essere estesa a tutto il Paese". Anche Umm è soddisfatta: "Sono felice, preferisco essere servita da una donna più che da un uomo, che mi imbarazzerebbe". Le saudite dovranno comunque aspettare per provare gli indumenti intimi in negozio, visto che i camerini femminili sono vietati. La riforma riguarda più di 7.300 negozi e crea 44mila posti di lavoro "rosa": 28.100 donne hanno fatto domanda per lavorare nelle boutique di biancheria intima o cosmetici. Prima di luglio, il decreto si estenderà anche ai negozi che vendono prodotti di bellezza.

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