Advertising Console

    Siria, viaggio a Homs: la roccaforte dei ribelli dove manca tutto. La città assediata, non c'è cibo nè benzina, ci si cura in casa

    askanews

    per askanews

    1,3K
    94 visualizzazioni
    Homs (Siria), (TMNews) - La strada per Homs è costellata di carri armati: sono i mezzi che il regime siriano di Bashar al Assad ha piazzato per assediare le città cuore della resistenza, e intimorire gli abitanti. Per entrare a Homs, città protagonista della rivolta contro il governo, bisogna lasciarsi i tanks alle spalle: ma una volta entrati i pericoli sono in agguato. Nel distretto di Al Khalediyah i cecchini sono appostati per colpire i civili: e il rischio di essere colpiti non è l'unico da affrontare. La città è abbandonata: la spazzatura invade le strade, mancano i servizi essenziali. Il cibo scarseggia, si fa la fila anche per ore."Non mangio pane da dieci giorni, con tutti questi posti di blocco e gli spari continui è impossibile muoversi". Il problema maggiore è la scarsità di carburante, che viene venduto al mercato nero. Per scaldarsi, a Homs si bruciano gli alberi. Lo stato di guerra continua ha esasperato il clima contro Assad. "Abbiamo da mangiare solo riso, e nemmeno tutti i giorni, Assad sta uccidendo i nostri figli. Che razza di governo è?" si chiede questa donna. Scarseggiano anche le cure mediche: gli ospedali sono allestiti in casa, i dottori in incognito per paura."Possiamo curare i feriti solo in casa, e dare solo un primo soccorso. Gli ospedali pubblici sono pieni di soldati di Assad infiltrati che rapiscono e uccidono i pazienti". Qui manca tutto, le sacche di sangue si conservano in frigo con il cibo. Impossibile anche dare una degna sepoltura ai morti: solo quattro persone possono accompagnare la bara in cimitero, di più, secondo il governo, potrebbero scatenare una protesta.