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    Corno d'Africa, fame insegue i bambini anche nei campi profughi. Allarme dell'Onu e delle Ong sui rifugiati somali in Etiopia

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    askanews

    per askanews

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    Addis Abeba (TMNews) - La carestia in Somalia non fa più notizia, ma le persone, e soprattutto i bambini, continuano a soffrire drammaticamente la fame nel Corno d'Africa. E ora le Nazioni Unite e le Ong lanciano un nuovo allarme: la malnutrizione colpisce anche chi ha trovato accoglienza nei campi profughi, come quello di Dolo Ado in Etiopia. "Mio figlio si ammala ogni tre giorni - spiega una donna fuggita dalla Somalia dove la carestia ha ucciso tutto il loro bestiame - e non riceve abbastanza cibo. Qui gli alimenti scarseggiano, non c'è latte e non c'è zucchero". Il campo è stato concepito come stazione di transito temporaneo, ma nell'attesa dell'apertura di altre strutture, che però ancora non sono attive."Il campo è sovraffollato - spiega il coordinatore di Medici senza Frontiere - la situazione sanitaria, dell'acqua e del cibo non sono adeguate in questa zona e a risentirne sono anche i profughi". La situazione è aggravata anche dal fatto che alcune famiglie, per procurarsi altri generi di prima necessità, vendono il cibo che ricevono dalle organizzazioni umanitarie. E il circolo della sopravvivenza si fa, se possibile, ancora più complesso.