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    Ridussero in fin di vita un rumeno, due arresti nel Vibonese. In manette il figlio di un boss che picchiò per odio razziale

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    askanews

    per askanews

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    S. Gregorio D'Ippona (TMNews) - Hanno picchiato a sangue e ridotto in fin di vita un cittadino rumeno, davanti a decine di persone, minacciando poi i testimoni di ritorsioni in modo che non denunciassero l'accaduto. Con queste accuse sono stati arrestati due giovani di 18 e 19 anni dai Carabinieri di Vibo Valentia. In manette sono finiti Luigi Mancuso, figlio di Giuseppe, 52 anni, esponente di spicco dell'omonima famiglia mafiosa di Limbadi, attualmente detenuto e considerato uno dei vertici del sodalizio criminale, e Danilo Pannace, residenti a S. Gregorio D'Ippona nel Vibonese. Entrambi, noti alle forze dell'ordine, sono ritenuti responsabili, in concorso, di tentato omicidio aggravato. Secondo gli inquirenti i due giovani malavitosi si erano resi protagonisti di una simile violenza per ribadire il potere della cosca Mancuso sul territorio e fare allontanare, per odio razziale, una comunità di rumeni presente nel comune calabrese.