Advertising Console

    Protesi sotto accusa, Annick racconta: quando mi esplose il seno. Provocherebbero il cancro, azienda francese PIP sotto accusa

    askanews

    per askanews

    1,3K
    63 visualizzazioni
    Aix en Provence, (TMNews) - "Quando le mie protesi si sono rotte, mi sentivo molto affaticata. Solo dopo ho capito cosa mi stesse succedendo, che fosse da ricondurre alla rottura, mi sono accorta che avevo le ghiandole gonfie, soprattutto sul seno sinistro, ero spaventata, pensavo di essere malata". Annick è una delle 30mila donne francesi che ha subito l'impianto di una protesi mammaria di tipo Pip (Poly implants prothèses, dal nome dell'azienda che le produce), e che ne ha sopportato le conseguenze. Le protesi sono infatti sotto accusa, in Francia e in tutto il mondo, perchè c'è il sospetto che abbiano causato diversi casi di tumore al seno. L'operazione chirurgica di Annick risale al 2004: nel 2007, racconta, le protesi si sono rotte, e poi di nuovo nel 2010."Sono stata fortunata, perchè mi hanno operato e le hanno rimosse. Non si è mai sicuri di essere in salute, qualcosa potrebbe ancora succedermi, ma sono stata davvero fortunata". La scelta di subire un intervento del genere, con tutto ciò che comporta, per Annick è personale. "Alcune donne sono fortunate, i loro seni non cambiano dopo che hanno figli. Ma altre non lo sono: chi si opera accetta le conseguenze della sua decisione, è una scelta che costa, ma hanno scelto di vivere così, è una scelta di vita". La PIP produce 100mila protesi al seno ogni anno, l'80% destinato alle esportazioni.