Domenica di violenze al Cairo: i militari contro i manifestanti. Sassi, bottiglie e bastoni contro le proteste della piazza

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Il Cairo (TMNews) - Al Cairo scene come questa si ripetono da tre giorni senza sosta, lasciando dietro di sè una scia di sangue. Sull'Egitto si riallunga l'ombra delle violenze proprio nei giorni in cui il Paese si misura con le prime elezioni libere. Un muro di cemento (intorno a 00.00.20 )è stato eretto dai militari lungo una delle principali strade che portano a piazza Tahrir, sede del governo, per bloccare i manifestanti. Una mossa che ha ulteriormente inasprito gli scontri per le strade: i militari rispondono alle proteste dei manifestanti con tutto quello che capita loro a tiro, si appostano come cecchini sui tetti degli edifici e colpiscono a caso. Devono difendere la stabilità al potere del consiglio supremo delle forze armate che dalla caduta di Mubarak ha preso in mano il Paese. Del resto per il primo ministro Kamal al Ganzuri gli scontri rappresentano una "controrivoluzione" di "elementi infiltrati" che non "vogliono il bene dell'Egitto"

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