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    Ue, Lech Walesa: non si ragioni come gli inglesi, serve unità. Leader di Solidarnosc parla di Europa e rivoluzione

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    askanews

    per askanews

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    Danzica, (TMNews) - Gli inglesi sbagliano, il futuro dell'Europa e non solo, è da scrivere nel nome dell'unità e dell'uguaglianza. Parola di Lech Walesa, leader di Solidarnosc ed ex presidente polacco, che commenta gli ultimi avvenimenti politici ed economici di questo tumultuoso 2011 nei giorni in cui cade un anniversario importante: il 13 dicembre del 1981 nella Polonia comunista venne instaurata la legge marziale per soffocare la potenza di Solidarnosc, primo sindacato libero del blocco sovietico nato nei cantieri navali di Danzica. Molti finirono in prigione, compreso Walesa, che oggi punta gli occhi sul futuro dell'Europa."Gli inglesi dicono: 'Noi abbiamo i nostri affari, sosterremo solo quello che ci avvantaggia'. Non possiamo pensare così. Vivere isolati porta solo svantaggi. Bisogna fare la lista delle cose che interessano tutti, sulle quali saremo tutti d'accordo per formare una grande nazione"."Noi dobbiamo sostenere quello che abbiamo cominciato a costruire - continua Walesa - Dobbiamo renderci conto dei nostri errori e dobbiamo comprendere che dobbiamo andare verso l'unità, verso un'organizzazione migliore, un governo migliore dell'Unione europea e un maggiore equilibrio". Walesa riflettendo sulle proteste scatenate proprio dalla crisi economica in Occidente e dalle dittature in Africa e medioriente, continua a non avere dubbi sul potere dei cittadini."Guardando l'incapacità dei loro politici, i popoli si ribellano, scioperano, protestano e discutono. E' grazie a queste rivolte che si va avanti e si trovano le soluzioni".